Prima dello sviluppo delle tecniche di visualizzazione computerizzata, gli architetti si affidavano a schizzi disegnati a mano, modelli fisici e altri metodi tradizionali per presentare i loro progetti. Negli anni ’50, lo sviluppo delle prime grafica 3D al computer gettò le basi per l’uso dei computer nella visualizzazione architettonica. Negli anni ’60, fu sviluppato il primo software per il design assistito da computer (CAD) 3D, che consentì la creazione di modelli digitali.
Gli anni ’70 portarono le prime innovazioni hardware per la grafica 3D al computer, risultando in visualizzazioni più realistiche. Negli anni ’80, le tecniche informatiche divennero più accessibili, portando all’uso diffuso dei computer nella visualizzazione architettonica. Gli anni ’90 videro ulteriori progressi nel software e nell’hardware per la modellazione 3D, permettendo la creazione di visualizzazioni più realistiche e interattive.
Negli anni 2000, la realtà virtuale (VR) e la realtà aumentata (AR) iniziarono ad essere utilizzate nella visualizzazione architettonica. Durante questo decennio, l’uso del rendering in tempo reale e di altre tecniche avanzate di visualizzazione divenne più comune, portando a visualizzazioni in tempo reale altamente dettagliate e realistiche. Oggi, la visualizzazione architettonica è una parte integrante del processo di design e continua ad evolversi con le nuove tecnologie.
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